Pittore · Incisore · Ceramista
Giovanni
Massolo
Savona 1951 – Castellazzo Bormida 2015
«La linea di contorno deve come girare su se stessa e finire in modo da lasciare immaginare altri piani dietro di sé e da mostrare anche quelle parti che non rivela.»— Plinio il Vecchio su Parrasio
Esplora le opere01 — L’Artista
Il segno come
lingua madre
Cinquant’anni di pittura, incisione e ceramica fra la Valle Bormida, l’Alessandrino e Albisola. Formatosi all’Istituto d’Arte di Acqui Terme e all’Accademia di Belle Arti di Torino, Massolo attraversa la Via Crucis in foglia d’oro, l’Inferno dantesco negli smalti, i minerali dell’Isola d’Elba e i graffiti sulle facciate dei paesi.

Il bozzetto preparatorio de La luna e i falò è esposto in modo permanente nell’aula studio della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi «Amedeo Avogadro» di Alessandria. Nella foto, l’artista accanto all’opera dopo la posa, l’11 ottobre 2004.
Roma, 27 dicembre 1997
Ufficiale dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana»
Onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica per meriti artistici.
1 giugno 2007
Commendatore della Repubblica Italiana
Onorificenza ricevuta per meriti artistici.
02 — Catalogo
Le Opere
193 opere raccolte in nove cicli. Dove disponibile sono indicate tecnica, misure, anno e collocazione.
1996La nuova civiltàTritticoIl trittico commissionato dalla Prefettura di Alessandria, esposto in modo permanente nella Sala Operativa della Protezione Civile.Vedi il ciclo
1996 – 1997La luna e i falòOmaggio a Cesare PaveseQuattro metri di tela per il romanzo di Pavese: l’opera è esposta permanentemente al Museo Casa Natale di Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo.Vedi il ciclo
2000Il percorso sofferto del CristoVia Crucis in quindici stazioniQuattordici stazioni più la Resurrezione. Fondi oro, rosso del sangue, azzurro del cielo: il ciclo più esposto dell’artista, dal 2000 al 2014.Vedi il ciclo
2003 – 2010Il viaggio uranico e ctonioAlla scoperta dell’Isola d’ElbaDal grande olio per la Vice Prefettura di Portoferraio ai trenta dipinti sui minerali dell’isola: ematite, malachite, pirite, crisoprasio, foglia d’oro e d’argento.Vedi il ciclo
2010In viaggio con DanteL’Inferno in ceramica smaltataDiciotto piatti, pannelli e formelle in ceramica smaltata ispirati all’Inferno dantesco. Pozzo Garitta e Palazzo Robellini, 2010.Vedi il ciclo
2002 – 2012CeramicaDalla Grecia severa agli smalti contemporaneiVasi greci torniti a mano e dipinti a punta di pennello, piatti per le Olimpiadi, la Natività in sessanta mattonelle, i grandi piatti smaltati del «Segno nel colore».Vedi il ciclo
1973 – 2015Acqueforti e acquetinteL’opera incisaAcquaforte, acquatinta e punta secca su lastra di zinco e di rame. Una pratica avviata sotto la guida di Mario Calandri e proseguita per quarant’anni.Vedi il ciclo
1975 – 2012Opere pubblicheGraffiti, murales, affreschiDalla cappella militare di Novi Ligure ai graffiti giubilari di Castellazzo Bormida, dal monumento a Fausto Coppi al murales di Dego.Vedi il ciclo
1972 – 2015Altre opereDipinti, piatti, sfere, muraliPale d’altare, paesaggi, il Nuvarin der Caste’, le opere per i 150 anni dell’Unità d’Italia, le sfere in ceramica degli ultimi anni.Vedi il ciclo«Nulla è più nuovo, o moderno, dell’antico. Antico e nuovo, modernità e tradizione, spesso convivono richiamandosi a vicenda in un insondabile gioco di sponda.»
Carlo Prosperi
03 — Percorso
Mostre & Cicli
Dalla prima collettiva del 1966 a Cairo Montenotte alle rassegne degli anni Duemiladieci: oltre duecento fra mostre personali, collettive, premi e opere pubbliche.
04 — Critica
Il segno che rivela
ciò che non mostra
Quattordici scritti sull’opera di Massolo, pubblicati in occasione delle mostre e dei cataloghi: Carlo Prosperi, Arturo Vercellino, Guido Rosso, Lorenza Rossi, Riccardo Della Corte e Gianfranco Cuttica di Revigliasco.
